Cosa Fa Un Personal Shopper? Una Giornata Tipo Con Angela Bianchi

June 21, 2018

Cosa Fa Un Personal Shopper? Una Giornata Tipo Con Angela Bianchi

Il lavoro del personal shopper è relativamente nuovo e sta diventando via via più conosciuto e richiesto. Molte persone interessate a lavorare nel mondo della moda iniziano a considerare questa professione come una possibile carriera, e molti nuovi clienti, sia singoli che negozi, iniziano a richiedere i servizi del personal shopper quando fanno acquisti. Cosa fa quindi un personal shopper?

Per molti la professione del personal shopper è ancora un’incognita. Abbiamo quindi deciso di rispondere a questa domanda immergendovi nella giornata tipo di una personal shopper e consulente di immagine, per farvi vedere esattamente di cosa si tratta.

Angela Bianchi è una consulente di immagine e personal shopper da 10 anni, ed uno dei nostri punti di riferimento a Milano.

Angela Bianchi personal shopper e consulente di immagine
Angela Bianchi.

Laureata in Relazioni Pubbliche e Pubblicità, Bianchi ha lavorato come commerciale e responsabile estero nel settore fieristico per anni per poi dedicarsi completamente alla sua nuova attività.

Come consulente di immagine e personal shopper Bianchi si è formata presso l’Accademia del Lusso, poi a Los Angeles e di nuovo a Milano.

Il suo lavoro consiste nell’aiutare gli altri a sentirsi più a loro agio nella loro pelle, assistendoli nella scelta degli abiti che facciano più risaltare i loro punti forti, e “nascondano” quelli più deboli.

“Grazie alla consulenza di immagine ed al personal shopping si imparano tecniche e trucchi per riuscire a vestirsi sempre bene e nel modo adeguato, indipendentemente dai difetti che ci possiamo trovare addosso. Si impara anche a sfruttare la moda a proprio favore, senza perdere la propria identità,” dice Bianchi. “Lavoro anche con uomini, donne in gravidanza e giovanissime teenager.”

Bianchi ci porta con sé in una sua tipica giornata da personal shopper a Milano:

7:00: Sveglia. Faccio colazione con la mia piccola Giulia, la preparo per il nido o la nonna.

8:30: Giulia e mio marito escono ed io posso iniziare la mia giornata.

Quando devo uscire prima per incontrare clienti alle 9-9:30 a Milano mi sveglio alle 6 per fare tutto e i ritmi cambiano completamente!

Scelgo l'abbigliamento in base al o alla mia cliente, adattandolo al mio gusto personale e a ciò che mi sta bene.

10:00: Incontro il cliente o la cliente con il quale abbiamo già avuto una pre-consulenza. Di solito faccio compilare un questionario che mi dà la possibilità di preparami al meglio, soprattutto se stiamo facendo una riorganizzazione del guardaroba o una sessione di shopping.

Quando incontro un cliente che desidera una consulenza completa fisso il primo appuntamento nella nostra nuova sede milanese dal suggestivo nome Hygge Square in Viale Montenero. Lì creiamo i mood board da cui partire, analizziamo la tipologia del fisico del cliente (servizio a cui io ho dato il nome Body Booster), svolgiamo una consulenza completa sul colore (Color Explosion) di modo che la persona che sto seguendo possa tornare a casa con un bel taccuino cromatico uber-personalizzato!

13:00: Pausa pranzo. Capita che pranzo con i clienti, un momento unico per ascoltare ciò che mi vogliono raccontare e inglobare le informazioni nella scheda finale piena di nuovi outfit personalizzati e pensati al 100% per la persona che ho davanti.

14:00: Nel pomeriggio si può continuare andando a riorganizzare il guardaroba a casa o con una sessione di shopping (questi due esercizi li ho chiamati rispettivamente Treasure Wardrobe e Discovery Shopping).

Mi sono divertita a cercare nuovi nomi, diversi dai soliti che si sentono in giro nel mio settore. Volevo si capisse bene il lavoro che una persona poteva fare con me. Quando lavoriamo con l'armadio non è solo una selezione di Tieni/Butta/Modifica ma una vera e propria caccia al tesoro in cassetti, sacchetti, fondi di armadio, scatole, appendini piegati sotto al peso di 3 o 4 capi dimenticati.

Di solito inizio con 3 ore di riorganizzazione, oltre diventa stancante per la cliente, è un lavoro divertente ma anche molto mentale: noi consulenti dobbiamo entrare in empatia con la persona e farle capire che ciò da cui si sta separando è semplicemente ciò che non la rappresenta più. Non è detto che lo debba buttare, potrà chiuderlo in bel baule profumato lontano dall'armadio di ogni giorno.

Se invece andiamo a fare shopping, ho già pronta una lista di negozi e capi da far provare (in qualche caso, con i negozi più collaborativi, faccio preparare le relle ... un giorno con Bershka abbiamo passato 4 ore a provare tutta la selezione che avevo preparato!)

Ovviamente cerco sempre di fare un mix tra i negozi che piacciono al cliente e nuove proposte. L'intento è quello di creare uno stile utilizzando anche elementi a cui il cliente non ha mai pensato anche solo per dubbi legati al fitting, o all'occasione.

Mi piace portare i clienti in luoghi nascosti, presso indirizzi privati praticamente impossibili da trovare su Google e che nascondono veri tesori di artigianalità italiana, lusso accessibile per chi cerca il giusto compromesso tra qualità e prezzo.

Un'altra cosa che mi piace fare, se al cliente è stato regalato un giro di shopping, è pensare ad un presente per la persona amata. Settimane fa ero in giro con un ragazzo a cui la fidanzata aveva regalato il servizio di personal shopping. Gli ho chiesto cosa le sarebbe piaciuto, mi sono fatta mostrare la foto e siamo finiti a selezionare tè e cioccolato. Il cioccolato aveva la confezione color turchese e all'unanimità abbiamo deciso che anche il tè avrebbe avuto la confezione di quel colore rispecchiando non solo i gusti di chi l'avrebbe ricevuto ma anche i colori che le sarebbero stati bene!

Lo so è un po' pazzo da raccontare, ma quando fai questo mestiere ti viene naturale cercare un filo conduttore in tutto, una linea estetica che funziona non solo su manuale ma sulla persona stessa.

17:00: Rientro verso casa e nei giorni successivi creo la scheda personale del cliente per fornire uno strumento completo in grado di renderlo autonomo nelle uscite di shopping successive.

I clienti sono diversi, ci sono i clienti stagionali che tornano due volte l'anno per rinfrescare il guardaroba, quelli che vengono una volta per sfizio e poi si rendono conto che avrebbero potuto farlo prima e risparmiare un sacco di soldi in vestiti, scarpe e borse mai usate! Poi ho i clienti che tornano ogni 3 o 4 anni – magari hanno avuto un bimbo, o hanno cambiato lavoro, o hanno divorziato, o si sono sposati, o sono andati in pensione e hanno bisogno di vestire ad hoc questo nuovo stile di vita.

Spesso incontro donne in rinascita, donne che hanno bisogno di cambiare e che invece di andare solo da parrucchiere per un taglio drastico, desiderano lavorare più a fondo con forme e colori.

Lavoro con clienti stranieri in cerca di pezzi quasi introvabili.

Molti negozi mi cercano per tenere corsi di formazione al proprio personale, al fine di diventare il consulente di riferimento per i propri clienti.



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